Circ.n.20 Uso del cellulare a scuola

 

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Circ. N°

20

 

 

 

data:

27/09/2013

destinatari:

 

Ai Docenti 

OGGETTO:

 Uso del cellulare a scuola 

 

Gentili genitori,

norme in materia di legislazione scolastica ci supportano nell’azione educativa e formativa che la scuola persegue, ogni giorno, in vista di alti obiettivi di crescita umana e sociale.

A tal proposito si richiama la C. M. n°362/1998, il DPR n° 235/07 e la D.M. del 15/03/2007 che disciplinano l’uso del cellulare a scuola.

In attesa che l’Istituzione Scolastica, di concerto con gli organi collegiali preposti, si doti di un regolamento interno si fa appello alla collaborazione con le famiglie affinchè diritti e doveri sottoscritti da genitori, alunni e personale scolastico con il “Patto educativo di Corresponsabilità”non si riduca a mera formalità, ma sia un reale impegno di riconoscimento dei diritti altrui e dei propri doveri.

Si ribadisce che l’uso del cellulare rappresenta un elemento di distrazione sia per l’alunno che lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente. Pertanto è severamente vietato l’uso durante le attività didattiche e in tutti i locali della scuola in qualsiasi momento della giornata.

La comunicazione con le famiglie, in caso di comprovata necessità è garantita dalle apparecchiature fisse della scuola.

Gli alunni in possesso di cellulari dovranno provvedere a spegnerli prima dell’ingresso a scuola al mattino e custodirli in luoghi sicuri per tutto il tempo della permanenza a scuola sia in aula che negli spazi comuni (laboratori, palestre, corridoi etc).

La violazione di tale divieto si configura come infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola, negli organi competenti (Consiglio di Classe/Istituto) è tenuta ad applicare apposite sanzioni disciplinari fino alla sospensione dalle lezioni e all’allontanamento dall’Istituto con denuncia alle Forze dell’Ordine in caso di gravi violazioni rispetto alle norme che disciplinano la tutela della privacy lì dove riprese audio e video e la loro diffusione senza autorizzazione possa ledere il diritto alla riservatezza di ciascuno.

E’ superfluo sottolineare che l’art. 2048 del Codice Civile dichiara che “il padre e la madre o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori”.

Confidando nella vostra collaborazione porgo distinti saluti.

 

Il Dirigente Scolastico

f.to         Rita Ortenzia De Vito

redazione: